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Post n.1 - 12/2011
Notizie dal Raduno Ragazzi che si è tenuto da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre 2011 alla base di La Spezia.
Il racconto di Lunantica
Al momento di festa si è aggiunta, da parte di Skipper e Ragazzi, una riflessione sulla Solidarietá in seguito agli eventi alluvionali delle Cinque Terre.
Ciao a tutti,
sono Lunantica, il più vecchio dei First 36.7 di Utopia ma anche, mi piace crederlo, la barca più amata da skipper e allievi. Il ponte del Primo novembre quest'anno è stato per me un ponte speciale e con qualche riga vorrei condividerlo con voi.
Qualche giorno prima dell'inizio del festoso evento mi sono ritrovata sballottata e frastornata da una pioggia incessante. Sembrava dovesse venire giù il cielo. Sembrava che mi gettassero addosso secchiate e secchiate d'acqua. Pian piano l'acqua del porto dell'Assonautica, dove sono ormaggata in inverno, è diventata sempre più marrone e, passato il diluvio, ho visto barche di Polizia, Guardia Costiera, Guardia di Finanza partire verso Sud. Quello che temevo era successo; le barche dei soccorsi tornavano indietro trascinando imbarcazioni mezze affondate trovate qua e là alla foce del Magra o davanti alle Cinque Terre. Il resto, lo avete letto sui giornali.
Quello che però è successo al Raduno di ragazzi di Utopia lo sappiamo solo Io, la mia gemella Lunipop, e i ragazzi stessi:
Appena saputo della tragedia subito le due ragazze organizzatrici del raduno, Giulia e Claudia, residenti a La Spezia, hanno iniziato ad informare tutti con foto, numeri di telefono da chiamare, informazioni su come poter dare un aiuto. In maniera del tutto naturale gli istruttori hanno pensato: "Saremo a La Spezia in tanti ragazzi giovani, perché non dedicare qualche ora/giorno a dare una mano ai volontari?". Purtroppo non è così facile come sembra; dopo varie telefonate alla Protezione Civile e a persone del luogo si è scoperto che non ci si può offrire volontari se non si fa parte di un gruppo (i.e. Croce rossa, Alpini etc..). Niente da fare.
Così sabato sera sono arrivati i ragazzi in barca. Un po' si sono imbarcati su di me, un po' sulla mia gemella blu. Erano tutti contenti di vedersi per la prima volta dalla fine dell'estate e i sorrisi e gli abbracci erano solari.
Ogni giorno vedevamo partire i barconi (che di solito vengono usati dai turisti) carichi di volontari con stivali e piccozze. Abbiamo incontrato qualche tronco in mare ma nulla di allarmante.
Tutto quello che abbiamo potuto fare è stata una spesa di medicinali (cerotti, bendaggi, siringhe, etc.) che abbiamo lasciato al Centro raccolta. Tutti hanno contribuito. Ma la felicità di essere in barca tutti assieme e di poter navigare ancora come se fosse estate era così grande che i giorni con i ragazzi sono passati veloci.
Il sole ci ha accompagnato sempre! Poco vento ci ha permesso di dare spinnaker tante volte! Per alcuni era la prima volta e sorridevano vedendo questo grande lenzuolo colorato. Nei momenti di pausa venivano tirati fuori i libri di scuola e si studiava matematica o letteratura italiana. Con tutti questi studenti a bordo mi sono sentita quasi ignorante. Poesie di Foscolo a memoria e problemi di trigonometria risolti (quasi) velocemente, si può studiare e andare in barca anche d'inverno!!!
Un raduno ragazzi bellissimo, con tanta vela (anche se poco vento) e tanta generosità dimostrata dai ragazzi. Ora sono tornati tutti a casa e io rimango qui ormeggiata al porto in attesa del prossimo week-end. Spero di rivedervi tutti presto
Lunantica
Il racconto di Gillo
Gillo, Skipper del Raduno insieme a Jack, ci racconta come hanno gestito la Sicurezza in navigazione a causa della prossimità con gli eventi alluvionali delle Cinque Terre.
Abbiamo veleggiato liberamente con qualche regatina ogni tanto, non potendo dare alcun aiuto agli alluvionati, è rimasto lo scopo di goderci la Festa senza alcun piano troppo specifico.
Prima di imbarcarci abbiamo controllato il bollettino meteo come sempre, poi abbiamo contattato la Capitaneria e sopratutto sentito Luigi (uno dei nostri referente per La Spezia), che era uscito in barca sia con la motovedetta della Polizia sia con la sua barca a vela, e ci ha confermato che nel Golfo non c'erano detriti.
Per sicurezza i primi due giorni siamo rimasti all'interno del Golfo e solo l'ultimo giorno abbiamo fatto un giro esterno all'Isola del Tino. Durante la navigazione c'è stata sempre attenzione al mare, solo l'ultimo giorno verso il Tino c'erano un po' di detriti galleggianti ma senza grossi tronchi.
Inoltre la presenza di parecchie barche in navigazione ci ha rassicurato sulla pulizia del mare. Anche le riprese aeree dei TG mostravano i detriti fossero concentrati davanti al Magra e ai paesi disastrati e che nessun fiume avesse scaricato nel Golfo.
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